Il Gamay del Trasimeno

Il Gamay del Trasimeno è un vitigno a bacca rossa introdotto nella zona del Trasimeno già a partire dal XVI secolo, nel periodo di dominazione spagnola nell’Italia Centro-Meridionale conseguente alla pace di Chateau-Chambrésis del 1559. L’influenza della Spagnola nell’area adiacente alla città di Perugia e sulle rive del Trasimeno è testimoniata dal matrimonio tra il Duca Fulvio Alessandro della Corgna, da cui deriva il nome del palazzo di Castiglione del Lago, e la marchesa Eleonora de Mendoza.

Il Gamay del Trasimeno fa parte della famiglia della Grenache (o Granacha, in spagnolo) ed è lo stesso vitigno da cui derivano il Cannonau sardo, la Granaccia ligure e il Tai Rosso dei Colli Berici, in provincia di Vicenza.
Fin dal suo arrivo in quest’area è stato coltivato con la tecnica ad alberello, di origine francese, e non con la tecnica a “vite maritata”, molto più comune nell’area del Trasimeno e utilizzata già dall’epoca degli etruschi. Per questo motivo prese erroneamente il nome di Gamay, nome di un vitigno francese coltivato ad alberello e utilizzato per la produzione del vino Beaujolais, proveniente dall’omonima regione.

Si presenta di un colore rosso rubino luminoso, di media trasparenza e con sfumature che possono andare dal granato al violaceo, fino al blu. Il profumo è intenso e fruttato, dominato da sentori di frutti a bacca rossa come lampone, amarena e mirtilli; in alcuni casi si riconoscono aromi di cacao.